Category Archives: Eventi in Irpinia

I maggiori eventi che si tengono in Irpinia

11 Agosto - Siamo Figli delle Stelle - Montefalcione, Avellino

Ormai sono tanti gli eventi estivi a popolare il calendario in irpinia, il nostro consiglio un pò di nicchia per il mese di Agosto è un evento un pò atipico. Presso la struttura Bellavigna Country House, a Montefalcione, a 15 minuti dall’uscita autostradale Avellino Est, l’11 Agosto si terrà l’evento Siamo Figli delle Stelle.

Proprio come la nota canzone, una serata dove si potrà ballare e gridare che siamo tutti figli delle stelle, tutti sotto un unico cielo e tutti a guardare gli stessi astri.

La serata sarà accompagnata dal Dj Alex Tommia, mentre il noto Joy Saveriano sarà artefice di intrattenimento puro, un vero showman per garantire divertimento.

Particolarità della serata sarà lo Skywatching con un’associazione di Atripalda che con apposita strumentazione farà vedere con nuovi occhi le stelle.

L’ingresso è gratuito ma solo su lista, per farsi aggiungere basta contattare il 3204458844.

siamo figli delle stelle

1 Luglio Light My Fire - Montefalcione (Avellino)

Venerdì  1 Luglio Bellavigna Country House  ospiterà l’evento serale Light My Fire.

La serata si terrà a bordo piscina, nell’incantevole location  sita a Montefalcione, in provincia di Avellino.

Ospiti della serata saranno i Talita Kum , artisti che giocano con il fuoco nel vero senso del termine, creando un’atmosfera magnetica.

La loro esibizione sarà accompagnata dal Alex Tommia Dj set e da Joy Saveriano Show man, vero mattatore della serata.

L’evento gratuito comincerà alle ore 22:00, si ricorda che è richiesto l’invito o la registrazione del proprio nominativo in lista. E’ possibile inviare un sms o un messaggio Whatsapp al 3204458844.

Ovviamente la serata sarà accompagnata dal Bar Bellavigna con un servizio esperto con alcuni dei più conosciuti bar tender campani.

Fiera Enologica di Taurasi

La Fiera Enologica di Taurasi è un famoso evento enogastronomico che si svolge nella piccola città di Taurasi, in provincia di Avellino. La fiera è tra le più grandi manifestazioni dedicate al vino di tutta la regione.

Ha luogo per la prima volta nel 1999. Da quel momento ad oggi è stata sempre replicata con successo ogni anno.

Durante il 2009 è stata intrapresa una petizione al fine di ripristinare la manifestazione, che era stata soppressa per l’anno 2010 (anno della undicesima edizione) dalla regione Campania. Grazie alla collaborazione di numerose associazioni (come Slow Food Campania, l’Ais Campania, Go Wine, le organizzazioni di categoria Confagricoltura, Coldiretti etc.) e alla partecipazione di molti cittadini di Taurasi, la fiera è stata ripristinata e si è svolta con successo nell’estate del 2010.

Da diversi anni, la fiera porta nel piccolo paese migliaia di turisti provenienti da tutta la Campania, entusiasti dell’ottima organizzazione.

Durante l’evento sono allestiti numerosi stand in cui è possibile degustare vini, piatti e prodotti tipici della regione irpina. Inoltre, la Fiera viene arricchita da bellissimi spettacoli, concerti e altri eventi associati.

Tutto il paese si mette in moto per regalare ai turisti e ai visitatori dei pacifici giorni di festa, che trascorrono in un’atmosfera di carattere folkloristico e tradizionale. Ogni anno, raffinati degustatori, famiglie e molti altri turisti vengono accolti nel piccolo paese di Taurasi.

La manifestazione viene organizzata e gestita dalla Pro Loco di Taurasi. Questa ha lo scopo fondamentale di promuovere la crescita culturale, sociale (mediante opere di solidarietà), turistica e naturalistica del territorio.

Sulla pagina facebook della Fiera Enologica e sul sito della Pro Loco di Taurasi è possibile reperire informazioni utili, tra cui contatti e indicazioni stradali.

 

Curiosità

Nel 2011 la Fiera Enologica di Taurasi ha registrato complessivamente 84.000 presenze.

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Carnevale di Montemarano

Il Carnevale di Montemarano è una grande manifestazione folkloristica che si svolge nell’omonimo paese di Montemarano, in provincia di Avellino.

Il Carnevale inizia ufficialmente il 17 gennaio, giorno della festa di S. Antonio Abate, e si conclude la domenica successiva alle ceneri con il “Carnevale morto”. L’ultimo giorno si danza fino alla rottura della cosiddetta “pignata”. Questa contiene al suo interno confetti e biscotti, che secondo la tradizione di Montemarano  rappresentano simbolicamente un buon auspicio per la primavera.

Durante l’evento (che dura quattro giorni), i cittadini di tutte le età e i turisti festeggiano il carnevale travestendosi e ballando a ritmo della famosa “tarantella montemaranese”. Un orchestra ambulante suona il suddetto brano popolare e sfila in processione per le strade principali di Montemarano.

Inoltre, durante la festa hanno luogo concerti, stage di altre danze popolari e molto altro ancora.

È un’occasione unica per il piccolo borgo di Montemarano di mostrare alla regione Irpina le capacità e l’entusiasmo dei suoi cittadini. Ogni anno raccoglie numerosi turisti da tutta la regione, ed è motivo di profondo orgoglio per gli abitanti di Montemarano.

La festa è ideale per tutti coloro che vogliono trascorrere un carnevale in allegria e serenità, nell’atmosfera  della tradizione folkloristica.

Il Comitato Organizzativo del Carnevale è costituito dall’Amministrazione Comunale, dall’Istituto Comprensivo “Annibale Fusco”, da diverse associazioni del territorio (come la ProMontemarano, l’U.S.D.Montemarano, la Misericordia, il Museo dei Paramenti Sacri, il Museo Etno-Musicale etc.) e da molti abitanti del paese.

Sul sito del Carnevale di Montemarano sono disponibili maggiori informazioni legate alla manifestazione. Tra queste: contatti, cenni storici, indicazioni stradali, contenuti multimediali etc.

Curiosità

La bellezza e la fama del Carnevale di Montemarano hanno spinto l’Associazione Culturale “Hyrpus Doctus” all’allestimento di un museo Etnomusicale inaugurato nel 2004 e tutt’ora presente nel paese. Questo è intitolato “Celestino Coscia ed Antonio Bocchino”; prende il nome da due virtuosi musicisti che vissero a Montemarano.

Sito Ufficiale: www.carnevaledimontemarano.it

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Gialli Obelischi di Paglia di Mirabella

Gialli obelischi di paglia è una festa che viene celebrata a Mirabella Eclano, Avellino, ogni anno il sabato che precede la terza domenica di settembre.
L’evento è dedicato alla Madonna Addolorata, in onore della quale viene costruita un particolare macchina da festa, un obelisco alto 25 metri circa costituito da uno scheletro di travi lignee rivestite da pannelli di paglia lavorata a mano.

Il Carro di Mirabella nacque ufficialmente gli ultimi anni del XVII secolo. Il primo obelisco che presenta caratteristiche artistiche rilevanti risale al 1869. Questo fu realizzato per mano di Stanislao Martino (o Martini), artista proveniente dalla vicina Fontanarosa. Tuttavia, il Martini abbandonò la direzione dei lavori nel 1881, e fu sostituito dal fratello Generoso e da Prisco Alfonso Capodanno.
Oggi, il Carro non possiede più la stessa struttura e le stesse decorazioni ottocentesche.

Durante l’evento il carro con l’imponente obelisco viene trainato da sei coppie di buoi e numerosi uomini per i campi e le stradine della piccola città. I cosiddetti “funaioli” sono incaricati di mantenere la stabilità del monumento tramite funi di canapa diramate da esso. La caduta dell’obelisco è ritenuta dagli abitanti causa di sventure. Nel 1881 il “Carro” si schiantò al suolo, e l’anno seguente l’Irpinia fu colpita da una carestia. Nel 1961 il Carro cadde nuovamente, e nel 1962 la regione fu devastata da un grave terremoto.
La processione di circa cinque ore culmina con il trasporto trionfante del timoniere e la benedizione degli animali davanti alla chiesa della Madonna Addolorata.

Durante il resto dell’anno l’obelisco viene impegnato in numerosi lavori di restauro e rifacimento, dedicati al perfezionamento e alla cura dello stesso in vista della festa successiva. Per gli abitanti di Mirabella, la cura e la manutenzione del Carro simboleggiano la coltivazione del grano, che nella tradizione agricola è l’elemento centrale dell’alimentazione.

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