Gialli Obelischi di Paglia di Mirabella

Gialli obelischi di paglia è una festa che viene celebrata a Mirabella Eclano, Avellino, ogni anno il sabato che precede la terza domenica di settembre.
L’evento è dedicato alla Madonna Addolorata, in onore della quale viene costruita un particolare macchina da festa, un obelisco alto 25 metri circa costituito da uno scheletro di travi lignee rivestite da pannelli di paglia lavorata a mano.

Il Carro di Mirabella nacque ufficialmente gli ultimi anni del XVII secolo. Il primo obelisco che presenta caratteristiche artistiche rilevanti risale al 1869. Questo fu realizzato per mano di Stanislao Martino (o Martini), artista proveniente dalla vicina Fontanarosa. Tuttavia, il Martini abbandonò la direzione dei lavori nel 1881, e fu sostituito dal fratello Generoso e da Prisco Alfonso Capodanno.
Oggi, il Carro non possiede più la stessa struttura e le stesse decorazioni ottocentesche.

Durante l’evento il carro con l’imponente obelisco viene trainato da sei coppie di buoi e numerosi uomini per i campi e le stradine della piccola città. I cosiddetti “funaioli” sono incaricati di mantenere la stabilità del monumento tramite funi di canapa diramate da esso. La caduta dell’obelisco è ritenuta dagli abitanti causa di sventure. Nel 1881 il “Carro” si schiantò al suolo, e l’anno seguente l’Irpinia fu colpita da una carestia. Nel 1961 il Carro cadde nuovamente, e nel 1962 la regione fu devastata da un grave terremoto.
La processione di circa cinque ore culmina con il trasporto trionfante del timoniere e la benedizione degli animali davanti alla chiesa della Madonna Addolorata.

Durante il resto dell’anno l’obelisco viene impegnato in numerosi lavori di restauro e rifacimento, dedicati al perfezionamento e alla cura dello stesso in vista della festa successiva. Per gli abitanti di Mirabella, la cura e la manutenzione del Carro simboleggiano la coltivazione del grano, che nella tradizione agricola è l’elemento centrale dell’alimentazione.

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