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Bellavigna Country House

Bellavigna ospita eventi di qualsiasi tipo, contattaci per avere un preventivo. 393 87 80 345.

La struttura è specializzata in eventi come 18anni, promesse, compleanni, comunioni e tutte le cerimonie conosciute.

Bellavigna è anche un bed and breakfast, si trova a Montefalcione, quindi è geograficamente strategico per visitare tutta l’irpinia.

In estate nei mesi di luglio ed agosto è operativa la piscina panoramica.

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Museo di Arte MdAO

Il MdAO – Museo d’Arte è stato fondato nel 1995, trasformando una quadreria privata in museo, seguendo i suggerimenti dello storico dell’arte Basilio  Orga.

A  Faccincani Girasoli 2001Il MdAO è l’unico museo d’arte del novecento e d’arte contemporanea presente sul territorio della provincia di Avellino.

Attualmente il MdAO presenta in ostensione al pubblico alcune opere d’arte contemporanea e moderna.

Le opere originali comprendono sculture, disegni, acquarelli, oli, tecniche miste, e multipli (calcografie, litografie e serigrafie).

Il MdAO – Museo d’Arte attualmente propone ai visitatori una bella e particolare collezione ostensiva di opere, distinte nelle sezioni: del novecento, del ventunesimo secolo, e “di interesse locale e regionale”.

Nella Sezione del novecento, si segnalano alcuni autori: Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Renato Guttuso, Michele Cascella, Mario Ceroli, Gianni Dova, Felicita Frai, Giovan Francesco Gonzaga, Nani Tedeschi, Ernesto Treccani, Renzo Vespignani, etc.

La Sezione del ventunesiomo secolo, propone opere di: Athos Faccincani, Paola Epifani (Rabarama), Paola Romano, etc.

Nella Sezione di interesse locale e regionale, si segnalano: Giancarlo Angeloni, Giulio Labruna, Marino Marco Lombardi (arte contemporanea) e Aldo Pironti (arte moderna).

Il MdAO – Museo d’Arte offre ai suoi visitatori e agli studiosi accreditati una biblioteca, con testi riguardanti principalmente gli autori presenti nell’esposizione permanente.

Inoltre, il MdAO suggerisce ai suoi visitatori anche attività di approfondimento con visione di documentari ed interventi video di famosi critici d’arte.

Palazzo Caracciolo

Palazzo Caracciolo si trova nella splendida città di Avellino, a un lato della rinomata Piazza Libertà.

I lavori di costruzione dell’edificio iniziarono circa nel 1708-17013, ma furono ultimati completamente soltanto tra il 1720 e il 1730. A dirigere i lavori fu l’ingegnere Filippo Buonocore, in passato uno dei più rinomati del Regno di Napoli.

L’iniziativa fu intrapresa dalla Principessa Antonia Spinola-Colonna, consorte di Marino III Caracciolo. I Caracciolo, decisi ad abbandonare l’ormai demodé castello,  vollero erigere il bellissimo palazzo come sede residenziale, e per ostentare il potere feudale di cui erano in possesso.

La costruzione del Palazzo Caracciolo finì inevitabilmente per influenzare l’assetto urbanistico di Avellino. In seguito alla costruzione del suddetto palazzo, il centro amministrativo, politico e sociale della città, originariamente situato nell’Avellino Medioevale, fu spostato drasticamente in Corso Vittorio Emanuele e in Piazza della Libertà, dove si trova il Palazzo.

Quando Avellino divenne Capoluogo del Principato Ultra (1806-1808), il Comune decise di comprare il palazzo, con lo scopo di realizzare una sede per  numerosi uffici pubblici, tra cui il Tribunale civile e l’Intendenza provinciale.

A partire dal 1995, l’Amministrazione Provinciale entrò in possesso dell’intero edificio. Il passaggio di proprietà fu accompagnato da intensi lavori di restauro.

Esternamente, il Palazzo Caracciolo presenta una maestosa facciata, articolata su tre livelli. I prospetti del palazzo sono caratterizzati da stucchi, balconi e marcapiani. Il terzo livello invece, è composto da un cornicione. Tra le altre cose, la facciata possiede una meridiana solare e una lapide che ricorda Giuseppe Garibaldi.

Centrale nella facciata, è collocato il maestoso portone d’entrata, decorato da due leoni in marmo.

Piazza della Libertà, dove è situato il magnifico Palazzo Caracciolo, è una delle più importanti piazze della città di Avellino.

Originariamente chiamata “Piazza dei Tribunali”, la piazza possiede una forma trapezoidale. Tra gli edifici più significativi di Piazza della Libertà, spiccano oltre il Palazzo Caracciolo: il Palazzo di Governo, il Vescovato, il Palazzo Testa.

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Fontane di Montaguto

Il borgo irpino di Montaguto, in provincia di Avellino, è rinomato in tutta la regione per la presenza di numerose fontane di rilevanza bellezza.

Tra tutte le bellissime fontane, le più antiche sono senz’altro la cosiddetta Fontana “del Basso” e la Fontana “del Noce”, due elementi architettonici ormai parti integranti della tradizione di Montaguto.

All’interno del piccolo paese, sorge la Fontana Vecchia, anch’essa particolarmente antica. Dall’iscrizione scolpita su di essa, si evince la data di costruzione, il 10 maggio 1539.

Altrettanto importanti sono: la Fontana di Fragola, la Fontana Nuova, la Fontana del Ponte, la Fontana Preziosa, la Fontana Paolina.

La Fontana di Fragola fu costruita nella seconda metà dell’ottocento; è situata a circa 200 metri dalla Fontana Nuova. Quest’ultima, fu edificata nel 1876, ove un tempo si trovava un lavatoio pubblico risalente al 1753. Precisamente, la Fontana Nuova è situata all’ingresso del paese. La Fontana del Ponte fu eretta dal sindaco Delle Rovere nel 1875. Si trova presso il Ponte di Iorio, sulla provinciale 26. La Fontana Preziosa è collocata a 800 metri dal centro abitato di Montaguto. Deve il suo nome alla Principessa Cariati. La nobile era solita farsi portare da un barocciaio sette barili alla settimana dell’acqua della suddetta fontana, considerata dalla stessa principessa, leggerissima e ricca di qualità benefiche e curative. La Fontana Paolina è situata non lontano dalla Fontana Preziosa. Il nome della Fontana Paolina deriva da uno zotico pecoraio di Montaguto, Paolino. Secondo la tradizione, quest’ultimo bramava di essere il solo possessore della fontana e di potersene servire liberamente.

L’elevata presenza di sorgenti e corsi d’acqua nei pressi del paese, ha fatto si che venissero edificate molteplici fontane. Oggi, sono presenti numerose fontane anche fuori dal centro abitato, dove si trovano le suddette sorgenti d’acqua.

La costruzione di fontane crebbe soprattutto a partire dalla metà dell’ottocento, quando il sindaco Antonio Pepe comprese l’effettiva insufficienza di fontane nella città.

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Torre Aragonese

La Torre Aragonese è un’atica opera architettonica ubicata nel centro storico di Pietradefusi, un piccolo paese in provincia di Avellino.

La costruzione dell’imponente torre risale all’anno 1431. Fu eretta per volere del feudatario locale, il nobile Giacomo de Tocco. Originariamente, la Torre Aragonese aveva la funzione di difendere gli abitanti di Pietradefusi da eventuali saccheggi o invasioni nemiche. Inoltre, fungeva anche da dimora signorile. Infatti, la sua struttura era costituita da una casa-castello e da un imponente torrione, situato nella parte più alta.

La torre deve il suo nome ai duchi Acquaviva d’Aragona. che furono proprietari del feudo dal XV al XVII secoli.

La Torre Aragonese fu realizzata su un grande spuntone roccioso, dal quale oggi domina la valle del fiume Calore, e dal quale è possibile ammirare il magnifico paesaggio.

Il grande torrione collocato nella parte più alta, presenta una tipica struttura di carattere difensivo. È formato da una pianta quadra, che si sviluppa su due livelli. Sul tetto, è presente un grande balcone merlato.

Attualmente, in seguito a numerosi lavori di restauro, l’opera ha perso molte delle caratteristiche originarie, che rimangono soltanto nelle struttura di base.

Ormai da secoli la torre è simbolo del piccolo paese di Pietradefusi. Non a caso, su di essa è collocato lo stemma del gonfalone comunale.

Curiosità

Il borgo deve oggi la sua fama e il suo splendere agli intensi lavori di restauro e ripristino al quale è stato sottoposto. Oltre alla suddetta torre, nel paese spiccano anche la rinomata Chiesa medievale di Santa Maria del Piano e il Convento delle suore Francescane Immacolatine.

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